Cari Bea e Zeno

Un gioco a tre… o a due?

14/05/2026
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La lettera
M.
Ciao, la mia lettera è molto breve: vorrei fare un’esperienza a tre con la mia compagna e un altro uomo. Lei è molto interessata, ma mi ha fatto capire che, nella sua fantasia, diventerebbe soprattutto un gioco tra lei e l’altro, con me più ai margini. In realtà non escluderei nemmeno la possibilità di interagire anch’io con lui, ma a lei questa idea non piace. Così, per ora, mi sfogo scrivendo racconti erotici che nessuno legge. Consigli o pareri? Grazie.

M.
La risposta di Bea e Zeno
Caro M.,

intanto grazie per aver scritto. La situazione che descrivi è molto più comune di quanto sembri, soprattutto quando fantasia, desiderio e realtà relazionale iniziano a intrecciarsi davvero.

Da quello che racconti, sembra che il nodo non sia tanto il “fare un’esperienza a tre”, quanto il modo in cui ciascuno di voi immagina quel gioco. Tu sembri desiderare un’esperienza condivisa, in cui sentirti coinvolto e partecipe. La tua compagna, invece, ti ha già fatto intuire una dinamica diversa: lei protagonista con l’altro uomo, e tu più spettatore o marginale. Non è né giusto né sbagliato in assoluto, ma è importante riconoscere che state fantasticando su due scenari emotivamente molto differenti.

C’è poi un altro elemento interessante: il fatto che tu non escluda una possibile curiosità verso l’altro uomo, mentre lei invece sembri mettere un limite proprio lì. Anche questo merita forse di essere esplorato con calma, senza la necessità di viverlo come qualcosa da “giustificare”. A volte le fantasie servono proprio a mostrarci parti di noi che non avevamo ancora guardato bene.

Forse la domanda utile da porti non è solo “come convincere lei” o “come realizzare il trio”, ma:
che cosa cerchi davvero dentro questa fantasia?

Essere desiderato?
Vedere la tua compagna libera?
Sentirti coinvolto?
Condividere?
Esplorare una parte di te?
Mettere alla prova qualcosa?

Capirlo può cambiare completamente il modo in cui affrontare il discorso con lei.

C’è poi un aspetto importante che spesso viene trascurato quando una coppia fantastica su un’esperienza a tre. È naturale che, in questa fase, voi stiate ragionando soprattutto su di voi, sui vostri desideri e sui vostri limiti. Ma prima o poi entrerà in gioco anche una terza persona reale, che non sarà semplicemente “l’altro uomo della fantasia”, ma qualcuno con desideri, confini e aspettative proprie.

Per questo pensiamo che il passaggio fondamentale, prima ancora di cercare qualcuno, sia capire bene che tipo di esperienza volete davvero costruire insieme. Per esempio: immagini diverse dello stesso scenario possono creare molta confusione o sofferenza se non vengono chiarite prima. Tu sembri desiderare un coinvolgimento reciproco, mentre la tua compagna immagina qualcosa di più esclusivo tra lei e l’altro uomo. Sono differenze importanti, ed è giusto parlarne apertamente senza minimizzarle.

Solo dopo aver chiarito questo equilibrio tra voi due potrà avere senso cercare una persona compatibile con ciò che desiderate entrambi. Perché un trio funziona molto meglio quando tutti i partecipanti si sentono ascoltati, rispettati e liberi di esprimere ciò che vogliono — o non vogliono.

E un’altra riflessione importante: se già adesso l’idea dell’esclusione ti pesa, probabilmente è qualcosa da prendere sul serio prima di trasformare la fantasia in realtà. Le fantasie funzionano spesso proprio perché restano controllabili; la realtà invece porta emozioni molto più concrete, imprevedibili e intense.

Quanto ai racconti porno: non liquidarli così velocemente. Scrivere desideri, conflitti e fantasie è spesso un modo molto onesto per conoscersi meglio. Anche quando nessuno legge, a volte stai già dicendo qualcosa a te stesso.

Un abbraccio,
Bea e Zeno